Psicologia ed educazione

Per comprendere il fenomeno delle dipendenze, occorre innanzitutto attuare dei programmi di prevenzione primaria che si focalizzino fin da subito su conoscenza e studio del temperamento in età evolutiva e sulla parabola di sviluppo della personalità. In particolare, risultano più esposti all’uso delle sostanze coloro che presentano un temperamento novelty seekingcaratterizzato dai seguenti tratti: sentimento prevalente, lo stress; combatte lo stress cercando il piacere; intuizione e creatività; curiosità;  impulsività; accetta e cerca la novità (Cloninger C.R., 1983/1987). Ed è  soprattutto  nella fase adolescenziale, nella quale si costruisce l’identità di ciascuno attraverso differenti e rapidi mutamenti, che possono nascere i primi approcci alla droga.

 Con l’avvento di internet e la rapida e capillare diffusione delle nuove tecnologie, si è assistito ad un cambiamento rivoluzionario per ciò che riguarda le modalità di comunicazione e di accesso alle informazioni; una profonda trasformazione che ha interessato inevitabilmente anche la comunicazione scritta, favorendo ed affermando la scrittura digitale, ovvero la videoscrittura, che progressivamente si è affiancata alla scrittura manuale, offrendo evidenti vantaggi in termini di facilità, praticità, velocità di comunicazione.

 

Jeffone

Partendo dal presupposto che la bugia non è altro che un'alterazione intenzionale della realtà, secondo alcuni psicologi dell'età evolutiva, fra i quali Jean Piaget, i bambini di 4 anni non sanno dire le bugie perché la loro mente non è ancora in grado di distinguere fra il mondo fantastico e il mondo reale. Infatti un bambino in età prescolare può dire di aver visto una giraffa all'uscita della scuola materna ed esserne veramente convinto, perché non riesce ancora a fare una distinzione fra fantasia e realtà. 

Tushar Joshi

Spesso ci capita come genitori di dover scegliere se lasciare che nostro figlio faccia delle cose fuori del ristretto ambito familiare (genitori, nonni, baby-sitter) e dal contesto istituzionale (nido, scuola); a seconda dell'età, può essere un pomeriggio a casa di un amico, oppure, quando sono più grandi, a dormire, o una piccola vacanza dalla famiglia di un amico, oppure un centro estivo, o un soggiorno in colonia, una vacanza-studio all'estero. 

 

Adrian Sommeling

Che cosa succede quando i genitori la pensano diversamente sull'educazione dei figli? Si può forse essere d'accordo sui principi generali ma è inevitabile che nel quotidiano ci si imbatta in situazioni in cui la mamma e il papà reagirebbero - reagiscono - diversamente. Spesso uno è più severo dell'altro, uno concede e l'altro dice sempre di no. Può succedere anche che il modo di comportarsi con i bambini di fronte a un problema generi conflitti tra gli stessi genitori.

 

Quand’ero piccola non ho mai giocato a "mammaefiglia", non ho mai spinto improvvisate carrozzine nel cortile dove giocavo. In realtà, non ci ho pensato neanche da adolescente, mi vedevo compagna, lavoratrice, attorniata da tanti amici.

 

Il problema si presenta fin da subito, nelle prime occasioni sociali, ancora prima della scuola materna quando mamma e figlio incontrano le altre mamme, o la gente per strada, o anche la zia che si vede una volta ogni tanto. "Saluta la signora" ripete la mamma, inizialmente incoraggiante poi via via più seccata; lei così gentile, così aperta con tutti sembra che non insegni al bimbo a salutare!

Dal secondogenito in poi si nasce non solo figli ma fratelli.
Ma come si diventa veramente tali?

 

Stefano Bertolotti

Arrivano sempre al momento meno opportuno, mentre si corre velocemente a scuola al mattino oppure durante un'importante conversazione; quando abbiamo fretta, quando siamo stanchi, ci colgono alla sprovvista con le domande più difficili, quelle che ancora non ci siamo prefigurate nella nostra mente.

Mi fido di te

Attenzione! La lettura di "Mi fido di te" di Gea Scancarello può causare smodati accessi di entusiasmo in chi da sempre segue con interesse gli stili di vita sostenibili e l'affermarsi dell'idea che un mondo diverso, non dominato dall'economia e dal denaro sia possibile. Perché in questo saggio il mondo dell'economia collaborativa non è solo immaginato, auspicato o sognato, ma è il mondo reale e concreto in cui si muove l'autrice nella sua vita di oni giorno. 

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Intelligenza emotiva per un figlio

Questo libro è l'applicazione all'educazione dei figli della teoria che Goleman illustra nel suo famoso saggio "Intelligenza Emotiva".

L'intelligenza emotiva è una facoltà il cui quoziente intellettivo si fonde con virtù morali quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione per gli altri e che, opportunamente coltivata, può permettere a tutti di condurre una vita migliore.

A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Genitori in Gioco

Ben 240 attività fisiche, manuali e intellettuali, suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte a tutti i bambini dalla nascita ai 6 anni da svolgere da soli o con i compagni, in casa o all'aperto, questi giochi stimolano l'immaginazione e la creatività dei bambini e rendono più profondo il legame con i loro genitori.

Una guida che, con entusiasmo ed energia insegna ad esplorare, manipolare, far finta che, sporcare la cucina, animare pupazzi e peluche, disegnare su fogli ciclopici, utilizzare materiali insoliti, in compagnia dei propri figli.

Ogni momento trascorso insieme è un'occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo.
I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all'aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall'invenzione di storie agli sporto più classici rivisitati a "misura di bambino".

autore: Alessandra Zermoglio

editore: Sonda