Opportunità ecosostenibili

Carlo Sposini

Sono già stati ampiamente studiati  gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute dell’uomo: gravi patologie cardiache e respiratorie e diffusione del cancro al polmone a causa degli alti livelli di particolato atmosferico (il famoso PM).  Rimangono da approfondire le conseguenze sui bambini che sono i soggetti più vulnerabili perché si muovono di più, trascorrono più tempo all’aria aperta, respirano una maggior quantità di aria e non hanno ancora compiutamente sviluppato gli organismi di difesa. Si tratta quindi di indagare in  particolar modo gli effetti biologici precoci, cioè di capire se l’inquinamento dell’aria possa provocare effetti tossici e danni nel DNA che possono predire anche l’insorgenza di malattie croniche in età adulta.

 

Come abbiamo accennato nel nostro articolo Sharing economy. Il bello della condivisione, l'elenco dei siti e delle piattaforme che offrono la possibilità di condividere beni o servizi è in continua espansione.

Ormai tutti conoscono siti come Airbnb, BlaBlaCar o Gnammo: ci sono però nuove esperienze interessanti che si stanno sviluppando e che vogliamo segnalare insieme alle piattaforme più conosciute.

La Sharing economy, l'economia della condivisione, era quella che già praticavano tutti i giorni i nostri nonni quando domandavano alla signora del piano di sopra un uovo in prestito per poi ricambiare con una tazza di zucchero, quando, per fare una commissione, affidavano alla vicina i propri figli per poi invitare gli altri bambini del cortile a fare merenda il giorno dopo o quando 2 contadini mettevano in comune qualche attrezzo per ottimizzare le spese.

Tutto questo, uscito dalla porta nelle nostre grandi città spersonalizzate dove spesso si fa fatica a parlare con i vicini, sta rientrando dalla finestra, complici due fatti molto significativi: la crisi e l'avvento di internet, senza il quale tutto quello che stiamo per raccontare non avrebbe potuto essere e non sarebbe possibile.

Come ogni anno c'è solo l'imbarazzo della scelta: mobilità dolce e sostenibile, commercio equo, vacanze solidali, autoproduzione, riciclo e riuso, moda critica, cibo bio, prodotti eco, economia della condivisione, finanza etica.

Arriva infatti a Milano per la sua 13° edizione Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo.

La Fiera si svolgerà dal 18 al 20 marzo 2016 a Fieramilanocity, che finalmente quest'anno si potrà comodamente raggiungere anche con la metropolitana M5 “Lilla”, fermata Portello.

Il modo di preparare e consumare i cibi, i riti che si creano intorno ad essi, fanno parte della cultura più intima di un popolo, ne segnano il carattere, mostrano il modo di rapportarsi alla natura e all’ambiente circostante. A questo proposito, Expo Milano 2015 in collaborazione con la Fondazione MUBA, il Museo dei Bambini, ha dedicato un programma culturale ai piccoli, denominato “CHILDRENSHARE”.

La Giornata Mondiale dell'Acqua del 2015 è dedicata al tema "Acqua e sviluppo sostenibile” per sottolineare che non ci può essere sviluppo, nemmeno sviluppo sostenibile, se non si riconosce e si garantisce il diritto umano all'acqua, che non ci puo' essere pacifica convivenza tra popoli e nel rapporto con Madre Terra se non c'e' il rispetto del ciclo naturale dell'acqua.

Collegandoci alla proposta di M’illumino di meno ecco qui di seguito alcuni suggerimenti per coinvolgere i nostri figli e sensibilizzarli sul risparmio energetico: creiamo insieme candele e portacandele da utilizzare proprio il giorno della manifestazione per spegnere le luci tradizionali e trascorrere una prima giornata con una luce…diversa!

Tutto ciò che compriamo ha un grosso impatto ambientale, oltre che etico sul mondo. L'acquisto diventa un evento gratificante in sé, e non solo una necessità, soprattutto là dove nascono desideri indotti, di possedere oggetti o cose di cui neppure conoscevamo l'esistenza. Ciò si manifesta in maniera rilevante soprattutto sui ragazzi e i bambini, dove gli oggetti a volte rappresentano un simbolo di appartenenza al gruppo. Non ci sono prediche, né discorsi, e nessuno resiste al "ce l”hanno tutti". L'unica possibilità rimane l'esempio e la riflessione. 

Molte coppie di genitori hanno provato la frenesia di andare a fare shopping per il proprio bambino. Acquistare per i figli degli abiti nuovi, un paio di scarpine alla moda, un passeggino innovativo e tanti bei giocattoli è infatti un modo per prendersi cura dei bambini, per far capire loro quanto li adoriamo, quanto abbiamo a cuore il loro benessere. Genitori, è arrivato il momento di fermarsi un attimo a riflettere su tutto questo. 

Il mago dei numeri

Un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematica.

Roberto è un bambino come tanti, che odia la matematica, soprattutto perché non la capisce e gli sembra noiosa. Ma una notte gli appare un mago che lo porta in un mondo affascinante e sconosciuto.

Pian piano Roberto prende familiarità con strumenti matematici che si rivelano divertenti e comincia ad apprezzare quel mondo matematico di cui prima aveva paura. Concetti matematici anche difficili spiegati ai bambini come delle favole.

La matematica è un mostro che fa un po' meno paura.

Per Enzensberger la matematica è un mondo immaginario che riserva continue sorprese ed è capace di colpirti con la sua genialità. Questo libro, scritto per una bambina di dieci anni ma destinato ai lettori di tutte le età, ne è la prova.

autore: Hans Magnus Enzensberger - Illustrazioni di Rotraut Susanne Berner

editore: Einaudi - collana Supercoralli

Il mare in fondo al bosco

…quella era un città buia fitta di misteri, una città piccola perché un bambino come lui, Paolo, potesse esplorarla e scoprirci dei segreti…

Trovò in terra dei libri, li guardò uno dopo l’altro e a poco a poco riuscì a leggerli. Intanto si accorgeva che quello che stava leggendo riusciva a vederlo anche se non c’erano le figure. “Forse - pensò - sto diventando anch’io un bambino inventato. Sarebbe divertente!”
A un tratto aprì un libro e dalle pagine si alzò una foresta: era un libro animato, di quelli da cui, quando si sfogliano, si vedono saltar fuori castelli, boschi, velieri, talmente belli che sembrano veri. Gli venne voglia di provare a entrarefra quegli alberi. Quella foresta poi era una giungla, certo zeppa di belve, di serpenti di insetti velenosissimi.
Be’ paura o non pauraaveva una gran smania divederla quella giungla, l’idea di passare dal buio di una città pericolosa, al buio di una foresta tropicale, adesso, lo tentava troppo.
Sentì delle voci e un gran correre: lontano nelle strade dei tipi loschi.

Il romanzo è una fantasticheria in cui, con ritmo crescente, compaiono città insidiose, giungle popolate di belve, mari in burrasca, magie luminose, grovigli di strade misteriose. I protagonisti sono bambini, bande criminali, mercanti di schiavi, maghi e mostri orrendi, pirati e scimmie, folletti e coccodrilli.

Età di lettura consigliata: da 4 anni.

autore: Pinin Carpi

editore: Einaudi Ragazzi

Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione

Una grande Riforma dell’educazione o meglio una vera e propria METAMORFOSI (ultima parola del libro) quella  che auspica il grande pensatore contemporaneo Edgar Morin,  oggetto di analisi anche nei suoi due precedenti saggi:  La testa ben fatta e I sette saperi necessari all’educazione del futuro. 

Partendo dalla massima di Rousseau nell’Emilio: “Vivere è il mestiere che voglio insegnargli”,  Morin si richiama anche alla tradizione filosofica greca che insegnava la saggezza della “vita buona” e lo fa proprio  perché individua nell’umanità odierna l’assunzione di un modello di pensiero legato al dominio, alla conquista di potere, all’individualismo sfrenato,  ad un sapere fatto a compartimenti stagni che determina  una iper-specializzazione  che fa perdere la visione d’insieme e ci conduce al mal-essere, all’incomprensione che regna nelle relazioni tra umani.

 

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