Frammenti di mondo

Sentiamo parlare spesso, nella cronaca, nei dibattiti, di genere e identità di genere, ma spesso le idee sono un po' confuse riguardo i vari elementi in gioco. Qui di seguito un breve elenco, in cui ho cercato di spiegare, sicuramente semplificando, i vari termini che è utile conoscere per potersi esprimere sulla questione.

Losing You - LY

La parola “hikikomori” significa in giapponese “stare in disparte” e indica quella sindrome nata in tempi recenti proprio nella nazione nipponica e che colpisce lì ormai più di 500 mila adolescenti prevalentemente maschi. Si tratta di un vero e proprio “ritiro sociale”: questi ragazzi si isolano dalla realtà e dalle relazioni interpersonali esterne chiudendosi nella propria camera, spesso invertendo il ritmo circadiano del sonno-veglia e abbandonando la scuola o il lavoro.

 

Greg Rusk

Quali e quante sono le regole che chiediamo ai nostri figli adolescenti di rispettare?

Igiene e cura personale, impegno a scuola e nello studio, una minima collaborazione in casa, cominciando anche solo dal  tenere in ordine e pulita la propria camera, non si fuma e non si beve, educazione, sincerità e rispetto. Poche, chiare e basilari!

Foto Seven Infinity

 

Ricordo benissimo quel giorno al supermarket…….

Stavo sistemando i miei acquisti in macchina, in preda al panico perché ovviamente in ritardo sulla tabella di marcia, quando mi si è avvicinato un uomo sulla quarantina che io conoscevo di vista, in quanto papà di una mia alunna delle elementari.

“Scusa se ti disturbo”, mi disse. Io mi stavo già preparando a rispondere elencando l’andamento scolastico della figlia, e che la capriola non è affatto pericolosa e che non posso controllare che si mettano la felpa all’uscita da scuola, in quanto era una di quelle situazioni che mi trovavo spesso a vivere, abitando in un piccolo paese e lavorando nella scuola primaria dello stesso.

Ero “La maestra di ginnastica” del figlio del panettiere, di quello di miei vicini e della prole di tutti i miei amici.

“Che fortuna!”, direte voi, anche se non tutto quello che luccica è oro.

 

L’anno scorso ci siamo trovati così: il figlio maggiore in terza media, la figlia minore ad iniziare la prima media.

Lei, egocentrica e  caparbia, affronta tutto a testa alta e viso aperto. Esuberante e a tratti irruente, le uniche critiche che le sono arrivate dai nuovi insegnanti, infatti, sono state sul comportamento. Maleducata non è, cattiva nemmeno, anzi: è altruista e ancora giocherellona, senza malizia e senza malignità, per cui è andata col suo passo e col suo chiacchiericcio e l’anno è volato senza che io sapessi di un argomento che fosse uno, senza un intervento sui compiti, con grande responsabilità ed un’indipendenza da parte sua che mi hanno davvero colpito.

 

Inutile girarci intorno, la bilancia questo diceva.

Sono scesa e risalita tre volte per esserne sicura, niente, sempre 107!

Alessandra Di Nunno

A volte mi sembra proprio così.

Una mattina sei seduta al tavolo a fare colazione e dal piano di sopra scende un essere, alto, con un po’ di barbetta ispida, una voce che non riconosci e che non ti dà il bacino del buongiorno.

Si siede e si versa pure metà della tua caffettiera.

Plero

Nicola ora può viaggiare da solo e per lui, anche se già maggiorenne, non è scontato. Nicola è un ragazzo sardo autistico e, qualche settimana fa, è salito su un volo Olbia-Fiumicino, in totale autonomia come molti suoi coetanei che in questo periodo volano via per le vacanze, un soggiorno studio, per il viaggio della maturità. Una piccola grande conquista per lui, che aveva già fatto tanti viaggi ma sempre con i genitori, resa possibile grazie a un progetto nazionale dell’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, che si chiama “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto”, attuato in collaborazione con Assoaeroporti e diverse associazioni che hanno supportato l’iniziativa a livello locale. Il primo esperimento è partito a Bari nel 2015 e finora hanno aderito Olbia, Bergamo, Roma Fiumicino, Milano Linate, Venezia, e Napoli. Lo scalo sardo è il terzo in Italia dove il progetto si é già concretizzato e dove le ragazze e i ragazzi autistici possono viaggiare da soli ma “accompagnati” da una guida pensata per loro.

“Cercare lavoro è un lavoro” è la prima frase che mi sono sentita dire quando, all’alba dei miei 45 anni, ho perso il mio lavoro. Mi sono ritrovata a doverne cercare un altro, in un momento di grande crisi, in un mondo del lavoro che non riconoscevo più avendo iniziato a lavorare a 19 anni non ancora compiuti, in un momento storico in cui erano addirittura le aziende a cercare i nominativi a scuola delle persone interessate ad assumere.

Ho cercato di non perdermi d’animo e, da subito, ho fatto miei alcuni requisiti che ritengo fondamentali per una ricerca attiva di un lavoro, vale a dire: intraprendenza, costanza, pazienza, metodo ed informazione.

Il mago dei numeri

Un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematica.

Roberto è un bambino come tanti, che odia la matematica, soprattutto perché non la capisce e gli sembra noiosa. Ma una notte gli appare un mago che lo porta in un mondo affascinante e sconosciuto.

Pian piano Roberto prende familiarità con strumenti matematici che si rivelano divertenti e comincia ad apprezzare quel mondo matematico di cui prima aveva paura. Concetti matematici anche difficili spiegati ai bambini come delle favole.

La matematica è un mostro che fa un po' meno paura.

Per Enzensberger la matematica è un mondo immaginario che riserva continue sorprese ed è capace di colpirti con la sua genialità. Questo libro, scritto per una bambina di dieci anni ma destinato ai lettori di tutte le età, ne è la prova.

autore: Hans Magnus Enzensberger - Illustrazioni di Rotraut Susanne Berner

editore: Einaudi - collana Supercoralli

Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili.

“Una rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro il disagio e la sofferenza del proprio figlio.

Se riusciamo a capire che un bambino si arrabbia perché sta soffrendo per qualcosa che impedisce il suo naturale processo evolutivo, è più facile anche per noi adulti cercare dentro di noi delle strade diverse per aiutarlo a sciogliere i suoi nodi.

Attraverso l’uso di favole, che prendono spunto da storie reali, questo libro offre alcuni suggerimenti per aiutare gli adulti a comprendere meglio le rabbie infantili.” 

 

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)

TANDEM, due storie che viaggiano insieme

Si dice spesso che il piacere di leggere cresce leggendo. All'inizio però non sempre le cose sono facili per i piccoli lettori alle prime armi. Diventa quindi fondamentale aiutare i bambini a non spaventarsi davanti ad un libro facendo in modo che invece ne siano attratti sentendo il desiderio di toccarlo, sfogliarlo, leggerlo. Impareranno così che i libri sono contenitori di emozioni che aiutano a fantasticare e noi saremo riusciti a trasmettere il desiderio e il piacere della lettura.

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