Famiglie e società

Oggi si parla molto di cyberbullismo e se ne parla anche a scuola e nelle università attraverso incontri e dibattiti per mettere in guardia i ragazzi dalle insidie della rete, delle chat e dell’ambiente dei social ove spesso la vittima è denigrata, offesa, molestata, intimorita, messa a disagio o emarginata attraverso la pubblicazione di foto, video e dati che attengono alla sfera personale.

I Paesi più colpiti dal fenomeno sono Nuova Zelanda, Irlanda, Stati Uniti; l’Italia risulta essere al nono posto della classifica, con in testa il Nord-Est, in cui il 35% degli intervistati afferma di aver subito atti di bullismo qualche volta l’anno e ben il 24% una o più volte al mese. Le isole, invece, sono le meno colpite, infatti il 12% afferma di aver subito atti di bullismo una o più volte al mese e il 37% qualche volta l’anno.

 

Rachel

In prossimità della “Festa dei nonni” fermiamoci un attimo a riflettere sul grande valore che queste persone rappresentano per noi e per i nostri figli.

Un tempo erano considerati i pilastri della famiglia, li si immaginava seduti sulle loro poltrone, magari vicino un caminetto, a intrattenere i nipoti con antichi racconti dai quali prendere spunti per affrontare al meglio la vita.

E oggi?

I tempi sono sicuramente cambiati, pilastri lo sono ancora, ma i dolci nonnini sono sempre più presenti nella vita sociale.

 

Le ragazze al Classico, i ragazzi allo Scientifico: basta entrare in una qualsiasi terza media di una scuola italiana per vedere plasticamente rappresentata la differenza di genere nelle scelte scolastiche. Con le varianti del caso, ovviamente.  Lei, oltre al classico sceglie il linguistico o il liceo delle scienze umane, lui - se non sceglie lo scientifico - opta per un tecnico industriale o per il liceo sportivo.  C’è una differenza di abilità linguistiche o matematiche tra il cervello maschile e quello femminile o le ragazze sono ancora oggi inserite in un percorso già scritto che non prevede le ingegnere,  le informatiche, le fisiche?  E cosa si può fare per abbattere l’ennesimo muro che tiene fuori le studentesse dalle professioni del futuro?

Secondo un’indagine, ogni ragazzino autorizzato a tenere in camera il cellulare di notte, risponderebbe ad un messaggio e la maggior parte di loro ha trascorso almeno alcune nottate scrivendo messaggi.

Solo l’11 per cento dei  genitori sospetta che I loro ragazzi abbiano inviato, ricevuto o inoltrato messaggi di natura sessuale, mentre il  41% degli adolescenti ammette di averlo fatto.

Che cosa ci si può aspettare da un padre tecnologicamente avanzato? Quale idea di paternità può nascere tra le mura di una casa dove si è perennemente online e si mangia pane e web, si fanno i compiti in compagnia di youtube, si gioca coi cartoni animati, i  video e i personaggi  dei film? Quale ruolo ha il papà della generazione geek, di quei giovani nativi digitali che vivono praticamente incollati davanti agli schermi dei loro computer? Ma esiste ancora un ruolo o semplicemente c’è solo il suo stravolgimento? Sarà il bambino ad educare il genitore? E il papà quanto si diverte ad educare?

Siamo proprio sicuri che addormentarsi la sera davanti ai cartoni o stare incollati al tablet di papà, mentre si aspetta in fila di entrare al cinema o si sta seduti al ristorante, sia quello che rende più felici i nostri figli? 

La figura dell'amministratore di sostegno è disciplinata dagli artt. 404 e segg c.c. ed è stata introdotta dalla legge 06/04 in favore di quelle persone che, per effetto di una infermità mentale o di una menomazione fisica o psichica, si trovino in una situazione, anche solo momentanea, di incapacità di provvedere alla cura dei propri interessi.

La maggior parte dei genitori lettori ha trascorso gran parte del tempo con i figli leggendo loro storie, libri, creando momenti piacevoli e unici nella speranza che i bambini e le bambine seguissero la loro passione. 

Dobbiamo preoccuparci se i nostri figli giocano con i videogiochi?
No se noi genitori non siamo spettatori passivi, ma aiutiamo i nostri figli a sfruttare al meglio le nuove tecnologie; imparando a conoscere le potenzialità di tali mezzi, gli eventuali pericoli, stabilendo i tempi di utilizzo, scegliendo i contenuti di qualità fra le migliaia di proposte in commercio, e soprattutto riuscendo a trasformarli in momenti di sviluppo e di apprendimento.

La sottile linea scura

Lansdale Joe R. é un autore americano che spazia dal giallo al western, dall'horror al romanzo storico, dalla satira sociale al romanzo di formazione come 'La sottile linea scura'.

Ambientato nel Texas del 1958 è la storia del tredicenne Stanley, che lavora nel drive-in del padre e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. In quell'estate avviene "la perdita dell'innocenza" di Stanley, il mondo per lui cambierà per sempre.

La 'sottile linea scura', che segna per lui la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa il mezzo con cui l'autore ci fa immergere in quegli anni Cinquanta che sembrano così lontani.

Se avete letto con passione 'Il buio oltre la siepe' di Harper Lee questo è un libro che fa per voi.

Autore: Lansdale Joe R.

Editore: Einaudi

Il sogno ostinato. Lettere dall'Africa

È la raccolta di lettere che l'autrice ha scritto a familiari e amici durante i suoi soggiorni in Africa come cooperante.

Un'analisi del problema Africa diversa dal solito, non permeata dal solito pietismo misto ad esaltazione che accompagna i racconti delle missioni umanitarie. Al contrario, il libro è molto lucido e critico ma contemporaneamente appassionato e empatico.

autore: Silvia Montevecchi

editore: Terre di Mezzo

L’arte di essere normale

L’arte di essere normale, romanzo pluripremiato d’esordio dell’autrice inglese Lisa Williamson, tradotto in 9 lingue, ha dato avvio a un importante dibattito su tematiche LGBT, trattando la storia di un adolescente transgender. 

Lisa Williamson ha lavorato a lungo in un centro di supporto a ragazzi adolescenti nell’ambito dell’identità di genere e ha riportato la sua esperienza personale in questo racconto.

Narrato con estrema semplicità dello stile, ironia e leggerezza, è senza ombra di dubbio una storia forte, su un adolescente transgender in conflitto con la sua identità.

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