Eduardo Guglielmo Sangalli Perez Segui

È bella, sveglia, intelligente. È forse un po' timida ma è davvero adorabile, e capricci, naturalmente, non ne fa mai. Se non è figlia unica sicuramente ha un fratellino appena arrivato, ma no, non è certo gelosa, anzi è un aiuto in più per la mamma che può sempre contare su di lei. Non è detto che sia una bambina, può essere un maschio, un vero ometto: riflessivo, capace attento e sensibile, così diverso dai suoi coetanei vivaci e gioiosamente monelli.

 

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Eduardo Guglielmo Sangalli Perez Segui

Chi si sente di dare consigli universali in fatto di educazione dei figli?
Di fronte ai normali problemi di crescita, alle situazioni quotidiane, cerchiamo spesso una guida, un'illuminazione.
Leggiamo tanti manuali, cerchiamo soluzioni a portata di mano. Noi genitori amiamo molto parlarne con chi ci sta passando, anche se il più delle volte cerchiamo solo conforto ed empatia.

 

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Jordán Francisco

Urla, scenate e insulti sono spesso all' ordine del giorno. Chissà perché, ma con la bella stagione si vedono molte più coppie discutere che in inverno: sarà il caldo? saranno le ferie? O semplicemente il fatto che lasciando le finestre aperte si sentono più litigi nella bella stagione che nelle altre.

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Mia figlia ha diciassette anni ed è ufficialmente diversa. Disturbo pervasivo dello sviluppo di spettro autistico lieve/moderato con buon funzionamento cognitivo associato a disturbo ossessivo compulsivo. Questa la sua diagnosi arrivata nel maggio scorso al termine di un’indagine presso l’U.O.C. di un rinomato centro pubblico di Neuropsichiatria Infantile.

Medici qualificati che hanno vivisezionato una dimensione, quella del pensiero e della costruzione della personalità, dove le certezze sono poche e in continua evoluzione. I test sono la parte oggettiva, vengono somministrati al paziente, ai genitori e alla scuola quando è possibile l’interazione di più parti. Tempo fa il suo modo di essere sarebbe stato definito Asperger ma è un nome non più usato nelle diagnosi, i clinici hanno rilevato tante e tali differenze all’interno dei range della stessa sindrome da decidere di raccogliere tutto all’interno del disturbo di spettro autistico e distinguerne poi la gravità, le caratteristiche, le modalità.

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Durante il periodo pre pasquale si possono preparare insieme ai nostri bimbi tante belle uova per addobbare l'albero di Pasqua o la tavola imbandita a festa. Gusci, colori, fantasia e delicatezza sono gli ingredienti principali per questi lavoretti. Grazie alle ricette pasquali le uova non mancheranno in casa e si possono riciclare con allegria! Ecco alcuni esempi che potrete perfezionare ed elaborare con la vostra fantasia.

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Un genitore su tre legge favole al proprio bambino perché è lui a chiederglielo, è uno dei dati emerso da un'indagine qualitativa Doxa Kids, durante il convegno “L’App o il libro della buonanotte. Come cambia la lettura per i più piccoli”  tenutosi presso Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria.

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Per ogni famiglia, ho immaginato, in questo Natale, un abete di tante palline e addobbi.

Ci sono tanti colori a definire una relazione educativa in queste festività oramai alle porte.

Una pallina colorata per l’ESEMPIO EDUCATIVO: ogni genitore insegna ciò che è e ciò che fa, più di ciò che dice.

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Tutti i bambini sono un po' scienziati: la loro innata curiosità, la capacità di osservare e fare domande sono il "germe" del metodo scientifico. Tutti i genitori conoscono bene la fase dei perché: Perché piove? Perché la palla rimbalza, Perché fa caldo, Perché si suda, Perché-Perché-Perché…?!". E naturalmente prima o poi arrivano anche le domande su "come-dove-quando", perché la curiosità dei bambini non ha mai fine. 

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Carlo Sposini

Sono già stati ampiamente studiati  gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute dell’uomo: gravi patologie cardiache e respiratorie e diffusione del cancro al polmone a causa degli alti livelli di particolato atmosferico (il famoso PM).  Rimangono da approfondire le conseguenze sui bambini che sono i soggetti più vulnerabili perché si muovono di più, trascorrono più tempo all’aria aperta, respirano una maggior quantità di aria e non hanno ancora compiutamente sviluppato gli organismi di difesa. Si tratta quindi di indagare in  particolar modo gli effetti biologici precoci, cioè di capire se l’inquinamento dell’aria possa provocare effetti tossici e danni nel DNA che possono predire anche l’insorgenza di malattie croniche in età adulta.

 

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Come abbiamo accennato nel nostro articolo Sharing economy. Il bello della condivisione, l'elenco dei siti e delle piattaforme che offrono la possibilità di condividere beni o servizi è in continua espansione.

Ormai tutti conoscono siti come Airbnb, BlaBlaCar o Gnammo: ci sono però nuove esperienze interessanti che si stanno sviluppando e che vogliamo segnalare insieme alle piattaforme più conosciute.

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La Sharing economy, l'economia della condivisione, era quella che già praticavano tutti i giorni i nostri nonni quando domandavano alla signora del piano di sopra un uovo in prestito per poi ricambiare con una tazza di zucchero, quando, per fare una commissione, affidavano alla vicina i propri figli per poi invitare gli altri bambini del cortile a fare merenda il giorno dopo o quando 2 contadini mettevano in comune qualche attrezzo per ottimizzare le spese.

Tutto questo, uscito dalla porta nelle nostre grandi città spersonalizzate dove spesso si fa fatica a parlare con i vicini, sta rientrando dalla finestra, complici due fatti molto significativi: la crisi e l'avvento di internet, senza il quale tutto quello che stiamo per raccontare non avrebbe potuto essere e non sarebbe possibile.

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Come ogni anno c'è solo l'imbarazzo della scelta: mobilità dolce e sostenibile, commercio equo, vacanze solidali, autoproduzione, riciclo e riuso, moda critica, cibo bio, prodotti eco, economia della condivisione, finanza etica.

Arriva infatti a Milano per la sua 13° edizione Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo.

La Fiera si svolgerà dal 18 al 20 marzo 2016 a Fieramilanocity, che finalmente quest'anno si potrà comodamente raggiungere anche con la metropolitana M5 “Lilla”, fermata Portello.

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Milano, la città di Expo, Nutrire il Pianeta, continua ad ideare e realizzare progetti di educazione alimentare in ambito scolastico, all’interno delle famiglie, dei posti di lavoro, delle strutture sanitarie, sportive e in generale in tutti quei luoghi nei quali occorre proporre una corretta alimentazione insieme ad uno stile di vita sano.


“Cuore di zuppa” è un progetto promosso dal Comune di Milano, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Milano e dall’ASST Fatebenefratelli Sacco e realizzato da Cuore e Parole Onlus insieme a liberaMente Onlus, Cooperativa Farsi Prossimo, Società Canottieri e Fondazione Politecnico, e porta nelle scuole percorsi di cultura della salute, di educazione alimentare con un tour di workshop e laboratori nei 9 municipi della città.

 

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Scena del film “Nebbia in agosto”

C’è un altro modo di affrontare con i giovani il Giorno della Memoria  ed è quello di indicare loro una pagina di storia non contenuta nei libri scolastici e spesso dimenticata, quella che riguarda la morte di persone malate o con disabilità mentali o fisiche o disturbi del comportamento tra i quali moltissimi bambini.

A Milano nell’area della montagnetta di San Siro è stata dedicata dal 2003 un’area verde al ricordo dei Giusti di tutto il mondo. Mentre il Giardino dello Yad Vashem di Gerusalemme ricorda i Giusti non ebrei che hanno salvato la vita a ebrei durante la Shoah, qui a Milano “vengono piantati ogni anno nuovi alberi per onorare gli uomini e le donne che hanno aiutato le vittime delle persecuzioni, difeso i diritti umani ovunque fossero calpestati, salvaguardato la dignità dell’Uomo contro ogni forma di annientamento della sua identità libera e consapevole, testimoniato a favore della verità contro i reiterati tentativi di negare i crimini perpetrati”. Oggi li chiameremmo eroi, ma in realtà sono storie normali di persone normali che hanno provato compassione nei confronti dei più deboli e hanno saputo dire no anche a rischio della propria vita.  Se i nostri ragazzi si avvicinassero alle loro storie riuscirebbero a capire che ognuno di noi, anche oggi, può sempre fare qualcosa per opporsi alla violenza, all’odio e all’ingiustizia.

 

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Una Mostra nella Casa della Memoria e della Storia di Roma racconta con documenti e immagini la vita delle donne che erano internate nel Manicomio di Sant’Antonio Abate di Teramo prima e durante il Ventennio fascista. Fotografie, lettere, diari e cartelle cliniche sono state recuperate dall'Archivio dell'Istituto psichiatrico da due ricercatori, Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante, ed esposte al pubblico con il titolo: I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista.

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Nel 2016 era stato fissato l’obiettivo per la fine delle peggiori forme di lavoro minorile nel mondo dalla Conferenza  globale dell’Aia organizzata dal Ministero del lavoro e degli affari sociali dei Paesi Bassi, in stretta collaborazione con l’ILO (International Labour Organization promotrice in tutto il mondo del movimento contro il lavoro minorile), in cooperazione con l’Unicef e la Banca mondiale (2010). Al consesso internazionale hanno partecipato 450 delegati da 80 Paesi. L’obiettivo non è stato raggiunto nonostante il numero globale dei bambini lavoratori si sia ridotto.

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Oggi si parla molto di cyberbullismo e se ne parla anche a scuola e nelle università attraverso incontri e dibattiti per mettere in guardia i ragazzi dalle insidie della rete, delle chat e dell’ambiente dei social ove spesso la vittima è denigrata, offesa, molestata, intimorita, messa a disagio o emarginata attraverso la pubblicazione di foto, video e dati che attengono alla sfera personale.

I Paesi più colpiti dal fenomeno sono Nuova Zelanda, Irlanda, Stati Uniti; l’Italia risulta essere al nono posto della classifica, con in testa il Nord-Est, in cui il 35% degli intervistati afferma di aver subito atti di bullismo qualche volta l’anno e ben il 24% una o più volte al mese. Le isole, invece, sono le meno colpite, infatti il 12% afferma di aver subito atti di bullismo una o più volte al mese e il 37% qualche volta l’anno.

 

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Rachel

In prossimità della “Festa dei nonni” fermiamoci un attimo a riflettere sul grande valore che queste persone rappresentano per noi e per i nostri figli.

Un tempo erano considerati i pilastri della famiglia, li si immaginava seduti sulle loro poltrone, magari vicino un caminetto, a intrattenere i nipoti con antichi racconti dai quali prendere spunti per affrontare al meglio la vita.

E oggi?

I tempi sono sicuramente cambiati, pilastri lo sono ancora, ma i dolci nonnini sono sempre più presenti nella vita sociale.

 

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Le ragazze al Classico, i ragazzi allo Scientifico: basta entrare in una qualsiasi terza media di una scuola italiana per vedere plasticamente rappresentata la differenza di genere nelle scelte scolastiche. Con le varianti del caso, ovviamente.  Lei, oltre al classico sceglie il linguistico o il liceo delle scienze umane, lui - se non sceglie lo scientifico - opta per un tecnico industriale o per il liceo sportivo.  C’è una differenza di abilità linguistiche o matematiche tra il cervello maschile e quello femminile o le ragazze sono ancora oggi inserite in un percorso già scritto che non prevede le ingegnere,  le informatiche, le fisiche?  E cosa si può fare per abbattere l’ennesimo muro che tiene fuori le studentesse dalle professioni del futuro?

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Secondo un’indagine, ogni ragazzino autorizzato a tenere in camera il cellulare di notte, risponderebbe ad un messaggio e la maggior parte di loro ha trascorso almeno alcune nottate scrivendo messaggi.

Solo l’11 per cento dei  genitori sospetta che I loro ragazzi abbiano inviato, ricevuto o inoltrato messaggi di natura sessuale, mentre il  41% degli adolescenti ammette di averlo fatto.

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Nel campo dei congedi per la cura dei figli il 2015 ha portato alcune novità che sono contenute nel Jobs Act (Decreto Legislativo 80/2015) e nella Legge di Stabilità varata a dicembre.

L'obiettivo del Decreto 80/2015 era facilitare la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, estendendo le norme esistenti ai soggetti fino ad allora esclusi (lavoratori autonomi e parasubordinati). Inoltre tutte le nuove norme sono applicate anche ai genitori adottivi o affidatari.

Le novità riguardano sia il congedo di maternità (obbligatorio) sia il congedo facoltativo o congedo parentale.

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Save the Children Italia pubblica annualmente un rapporto sulle condizioni delle mamme nel nostro paese; quello di quest'anno si intitola "Mamme nella crisi" e tratta della difficile situazione delle mamme italiane in tempo di grave crisi economica. 

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L'articolo 4 commi 24 e seguenti della Legge 92/2012, ha introdotto, in via sperimentale per gli anni 2013-15, il congedo obbligatorio ed il congedo facoltativo del padre, stabilendo che "al fine di sostenere la genitorialità, promuovendo una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all'interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in via sperimentale per gli anni 2013-2015 il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno. Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima".

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È uscito da poco più di un mese sulla Gazzetta ufficiale il decreto che rende obbligatorio il congedo di un giorno dal lavoro per paternità, da prendere entro i cinque mesi della nascita del bambino. Se da un lato l'astensione dal lavoro di un solo giorno sembra concessione irrisoria, dall'altro la parola "obbligatorio" apre uno spiraglio di speranza sui temi di conciliazione famigliari.

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“Pensavo di essere pazzo, perché avevo tante paure,  di stare con gli altri, anche di parlare.  Allora un giorno ho chiesto ai miei genitori che malattia avessi,  e loro mi hanno detto che non ero malato e mi hanno spiegato cos’è l’autismo. L’autismo non è una malattia, è un modo di essere.  Io sono fatto così.  E sono fatto bene”.  Federico ha 19 anni, vive ad Olbia, in Sardegna,  frequenta il liceo linguistico, recita in una compagnia teatrale,  adora i cani e gli piacerebbe lavorare in una fumetteria.  Un ragazzo come tanti ma con una diagnosi che per molte  famiglie è ancora un macigno.

Il due aprile è la giornata internazionale della consapevolezza dell’autismo e per l’occasione l’associazione Sensibilmente, di cui Federico è vice presidente, ha lanciato insieme all’amministrazione comunale di Olbia la campagna  #ioloso.

Federico sa e con la sua neuro diversità, pur tra le difficoltà, prova a fare i conti e ad essere utile agli altri, quelli che non sanno, che hanno una forma di autismo più grave della sua, che non parlano.

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L'articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia stabilisce che “Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica."

Il gioco, dal punto di vista pedagogico è un´attività fondamentale per i bambini, un modo per apprendere conoscenze,  per crescere e per imparare a stare al mondo. In modo particolare il gioco all’aria aperta, anche nei parchi gioco, sviluppa la socialità e l’apprendimento, aumentando il benessere psico-fisico.

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A Brugherio c'è una biblioteca speciale dedicata anche a lettori con problemi, infatti presso la sezione ragazzi, è presente una raccolta di libri su misura per bambini e ragazzi con difficoltà, disabilità motorie o della comunicazione.

Libri per lettori dislessici, libri tattili e in braille, libri in simboli, nei quali i contenuti sono adattati a una modalità di lettura diversa da quella convenzionale.

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Prende il via il progetto a sostegno dei diritti dei bambini con disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie.

Scienzabile è un progetto di scoperta ed esplorazione del museo, pensato per bambini con bisogni speciali insieme al loro contesto famigliare o scolastico.

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Ciprian è un compagno di classe di mio figlio, prima elementare; è un bimbo Rom che già conoscevo di vista, lui e la sua grande famiglia, perché ogni mattina ci incrociamo davanti a scuola. Credo di aver capito chi è sua mamma, ma non ho ben chiaro chi siano i suoi fratelli e sorelle, in mezzo ai molti bimbi e bimbe, ragazzi e ragazze, che lo accompagnano. 

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Negli ultimi decenni l'Italia si è trasformata da paese di emigrazione a paese di immigrazione e questo sta portando ad una riflessione sul concetto di cittadinanza e sulle modalità della sua acquisizione. Anche alcune delle massime autorità dello stato come il presidente Napolitano hanno recentemente richiamato l'attenzione su questo punto.

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La storia di ogni nazione è strettamente connessa alle proprie tradizioni e all'identità culturale dei popoli che la compongono, il cibo in questo senso è cultura, in quanto l'uomo produce e crea il proprio cibo; lo prepara anche quando lo trasforma mediante la tecnologia a sua disposizione; lo consuma avendolo scelto sia per la sua valenza nutrizionale che per quella simbolica. Ed è così che il cibo diventa allora elemento di conoscenza, frutto dell'identità, come scambio culturale di persone, materie prime e tecniche, il cibo può, e deve essere usato, come un linguaggio interculturale.

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Il fenomeno delle migrazioni ha trasformato l'Europa in un continente multiculturale, dove vivono fianco a fianco persone di lingua, religione e cultura diverse. La conoscenza dell'altro è fondamentale per una convivenza pacifica, e per far si che ciò avvenga la mediazione culturale è indispensabile per facilitare l'integrazione, attraverso la conoscenza e lo scambio reciproco, cercando di assicurare uguali opportunità nel rispetto della diversità.

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La carenza di iodio nella dieta provoca gravi conseguenze alla salute.

Uno studio dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano mette in luce lo scarso consumo di alimenti ricchi di iodio e i rischi per la salute, in particolare per il feto e l’accrescimento dei bambini.

La carenza nutrizionale di iodio costituisce ancora oggi un grave problema sanitario e sociale che interessa un numero elevato di persone in tutto il mondo, compreso il nostro Paese. In molti pensano che basti una passeggiata in riva al mare per fare il pieno di questo importante minerale, ma purtroppo non è così. Lo iodio si assume solo attraverso gli alimenti, in particolare il pescato marino, e la carenza è sostanzialmente dovuta ad una errata alimentazione.

 

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Leggendo questo interessante articolo di Nicola Clark sono emerse in me due riflessioni, le condivido nella speranza che possano stimolare un confronto.

Il problema dell’accettazione del proprio modo di essere considerato, nell’ottica dello “specchio” che il mondo esterno ne restituisce. L’autrice condivide il senso di sollievo provato alla conferma della diagnosi che ha implicato un lungo processo emotivo che l’ha portata fino al raggiungimento della risposta.

Essere diagnosticata a 40 anni significa non aver trovato una dimensione interna ed esterna veramente accettabile, non aver smesso di cercare risposte a domande nate dall’osservazione delle differenze, attività che accompagna il lungo percorso della consapevolezza di sé dall’adolescenza in poi.  

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Quella che segue è una traduzione da “I was diagnosed with autism in my 40s. It’s not just a male condition” di Nicola Clark - articolo apparso sul Guardian il 30 agosto 2016.

Lo scorso anno, ben oltre i quarant’anni, ho avuto la diagnosi di autismo.

Ho sempre saputo di essere diversa e ho cercato una diagnosi formale, dopo che i tratti con i quali ho convissuto per quasi 5 decenni sono divenuti progressivamente più difficili da gestire.

Non sono sicuramente l’unica donna che ha dovuto attendere a lungo prima di avere una diagnosi. La National Autistic Society (NAS) chiede che i medici sappiano meglio comprendere come le differenze di genere incidano sull’autismo, e riconoscano che donne e ragazze siano state storicamente sotto-diagnosticate.

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L'obesità e il sovrappeso sono una vera epidemia tra i bambini. L'eccesso di peso nei piccoli è un grave fattore di rischio in l'adolescenza e in età adulta, per le malattie correlate che possono intervenire in modo subdolo, invasivo e cronico. Numerosi studi epidemiologici dimostrano che l'effetto dell'alimentazione dei primi anni si ripercuote sulla salute di tutta la vita: i comportamenti appresi sono infatti molto difficili da eliminare o anche da modificare successivamente. 
I bambini e gli adolescenti di oggi tendono a mangiare poca frutta, verdura, legumi, pane integrale, abbondano invece con bevande dolcificate, patatine fritte, formaggi grassi, succhi di frutta zuccherati. Preferiscono stare davanti alla televisione o ai videogiochi piuttosto che uscire a giocare all'aria aperta o dedicarsi ad uno sport. 

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Oggi parliamo di DSA ospitando un contributo molto speciale, una giovane studentessa di 17 anni ci racconta cos’è e cosa comporta la discalculia e quanto sia importante pervenire ad una corretta diagnosi il prima possibile.

 
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regalafofuchas

Grande influsso sulla storia del pensiero pedagogico ha avuto il cosiddetto “metodo Frobel” (1782-1852) che concerne l’azione educativa in età prescolare.  In particolare nei Kindergarten (scuole-giardino) attraverso il gioco il bambino può crescere libero e spontaneamente apprendere ciò che sta fuori e dentro di sé. Da questo lontano passato arriva forse il rinnovato interesse che oggi si manifesta anche a livello legislativo per la scuola dell’infanzia. Nel nostro Paese la Legge 107/2015 quella più comunemente conosciuta come “Buona Scuola” contiene la legge-delega 181, approvata recentemente dal Consiglio dei Ministri,  per la creazione di “un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni”.

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La Finlandia ha la migliore scuola del mondo, ai primi posti nelle statistiche e decantata da tutti anche perché il suo enorme salto di qualità è avvenuto nel giro di 30 anni (dal 1972) e partendo da un sistema scolastico mediocre, modellato su quello tedesco del dopoguerra. A partire dai primi anni del Duemila, sono partiti alla volta delle scuole finlandesi pedagogisti, insegnanti e capi partito da tutto il mondo per farsi un’idea e magari rubarla e portarla a casa.

 

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La resilienza è il meccanismo che permette a una persona che ha subito uno o più traumi di avere una vita soddisfacente ai propri occhi e rispetto agli altri. Quando si tratta di bambini, l’insegnante è in prima linea per facilitare la loro resilienza, per via del tempo che passa con loro e della sua influenza, potenzialmente importante. Un incontro fondatore.

 

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La prima condizione, essenziale per poter viaggiare in auto con il proprio cane compiendo un discreto numero di chilometri, è che il vostro cane, ormai a tutti gli effetti membro irrinunciabile della famiglia, non soffra di mal d’auto. Per noi e per la nostra Reeva, pastore australiano di 5 anni, il viaggio non ha avuto grossi problemi. Itinerario: Italia-Svizzera-Germania-Danimarca-Svezia-Norvegia e ritorno, per un totale di 10 mila chilometri in auto, avendo a disposizione 3 settimane di vacanza.

 

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Prima di recarsi in villeggiatura con i piccoli vanno prese in considerazione soprattutto le loro esigenze.

Certamente un viaggio con i bambini non si può concepire all’insegna del non far niente, o di attività sportive estreme, più confacenti al mondo degli adulti; andrà piuttosto programmato un itinerario secondo un piano ben strutturato, dove il comune denominatore dovrà  necessariamente essere la serenità dei figli e il mantenimento dei loro ritmi vitali.

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Numeri: da quando sono stata a visitare il centro commemorativo ricordo con un dolore, ancora non completamente elaborato, i numeri di tutto quello che successe all'interno del campo di concentramento eretto proprio a Dachau, a 15 km a nord di Monaco.

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La prima Capitale d'Italia, Fiatlandia, la città olimpica, la città degli Egizi e della Sindone, dei misteri e dei giardini, del cinema e del cioccolato, è anche e soprattutto una bella città che si lascia godere facilmente perché sufficientemente piccola e con tanti servizi per i turisti. 
Il turismo familiare, in particolare, a Torino ha come motore spesso la curiosità verso il mondo, l'arte e la cultura dell'Antico Egitto, che in città sono grandiosamente illustrati da un magnifico museo celebre in tutto il mondo: sceglieremo quindi il Museo Egizio come fulcro per qualche consiglio su come orientarsi nella città sabauda, indicando alcune tra le tante mete interessanti che la città offre.

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1940-1945 Gioele, fuga per tornare

Un viaggio a ritroso nel tempo, basato su documenti originali e su frammenti di memoria, dove l'autore Giulio Levi, trova la forza di ritornare alla sua infanzia per raccontare ai bambini di oggi, sono passate due generazioni, la storia della sua famiglia; siamo negli anni bui che vedono le leggi razziali applicate anche in Italia.

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Mi hanno ucciso le fiabe. Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli.

Durante l'osservazione del comportamento di alcuni bambini del suo Centro giochi di Masal, l'autrice - nota psicoterapeuta, rimane impressionata dalla seguente conversazione: "Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra". Un'altro bambino risponde "Io penso che sia sbagliato perchè se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche...come si chiama..Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e non ci sono più fiabe". Dialogo surreale che mette in evidenza un problema molto serio: guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili: le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini e nessun mass media riserva spazi a loro adeguati per aiutarli ad impadronirsi della realtà.

In questo libro Masal Pas Bagdadi ha intervistato bambini e fermato i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto ci insegna a stare loro vicini, a rassicurarli e a decodificare le loro paure sui grandi temi della guerra e della distruzione. Ci dice come dirglielo e cosa dirgli, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere, ci mette in guardia contro le difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.

Un libro per entrare in sintonia con i propri figli, per comprendere i loro ragionamenti e percepire le realtà che possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

autore: Masal Pas Bagdadi

editore: Franco Angeli

 

Il mare in fondo al bosco

…quella era un città buia fitta di misteri, una città piccola perché un bambino come lui, Paolo, potesse esplorarla e scoprirci dei segreti…

Trovò in terra dei libri, li guardò uno dopo l’altro e a poco a poco riuscì a leggerli. Intanto si accorgeva che quello che stava leggendo riusciva a vederlo anche se non c’erano le figure. “Forse - pensò - sto diventando anch’io un bambino inventato. Sarebbe divertente!”
A un tratto aprì un libro e dalle pagine si alzò una foresta: era un libro animato, di quelli da cui, quando si sfogliano, si vedono saltar fuori castelli, boschi, velieri, talmente belli che sembrano veri. Gli venne voglia di provare a entrarefra quegli alberi. Quella foresta poi era una giungla, certo zeppa di belve, di serpenti di insetti velenosissimi.
Be’ paura o non pauraaveva una gran smania divederla quella giungla, l’idea di passare dal buio di una città pericolosa, al buio di una foresta tropicale, adesso, lo tentava troppo.
Sentì delle voci e un gran correre: lontano nelle strade dei tipi loschi.

Il romanzo è una fantasticheria in cui, con ritmo crescente, compaiono città insidiose, giungle popolate di belve, mari in burrasca, magie luminose, grovigli di strade misteriose. I protagonisti sono bambini, bande criminali, mercanti di schiavi, maghi e mostri orrendi, pirati e scimmie, folletti e coccodrilli.

Età di lettura consigliata: da 4 anni.

autore: Pinin Carpi

editore: Einaudi Ragazzi