Incontri in Officina

I pensieri, le parole, i racconti degli ospiti dell'Officina.

 

Interviste e conversazioni con autori, educatori, esperti, genitori che vale la pena conoscere.

 

 

Intervista al Dottor Andrea Dugato, vicepresindente dell’ordine dei medici di Bologna

Con il decreto legge n. 73 del 7 giugno 2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”, pubblicato in G.U. il 7 giugno 2017 ed entrato in vigore l’8 giugno 2017, il Ministero della Salute ha dato il via libera alle vaccinazioni obbligatorie. Muovendo dalla necessità di mantenere coperture vaccinali adeguate e di rispettare gli obblighi assunti a livello europeo e internazionale in questo ambito, Il Ministero ha reintrodotto l’obbligatorietà per l’iscrizione a scuola delle vaccinazioni. Alle quattro vaccinazioni già obbligatorie per legge (difterite, tetano, poliomelite ed epatite B) si aggiungono quelle per morbillo, parotite e rosolia (la trivalente Mpr); pertosse ed Heamophilus B (che oggi vengono somministrate insieme alle quattro obbligatorie in una esavalente), nonché i vaccini per varicella e meningococco B e C che diventeranno anch’essi obbligatori. Se per l’asilo nido e la scuola materna la mancata vaccinazione comporterà l’impossibilità di iscrizione, per la scuola dell’obbligo (6-16 anni) si dovrà presentare il certificato di vaccinazione. In caso contrario è prevista la segnalazione da parte del dirigente scolastico alla Asl, che contatterà la famiglia e darà un arco di tempo nel quale effettuare la vaccinazione al proprio figlio, pena, la irrogazione di una sanzione pecuniaria che può arrivare fino ai 7500 euro. Le nuove regole entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico 2017/2018.

Camilla è una mamma di Firenze, ha tre figli e una vita normalissima, piena di impegni come quella di tante mamme. Nel suo blog “Mio Figlio in Rosa” racconta la propria quotidianità con L, suo secondogenito di 9 anni, che vorrebbe essere (anche) una bambina.

Essendo da sempre molto attenti anche al tema dell’identità di genere, abbiamo voluto rivolgere a Camilla alcune domande, ecco cosa ci ha raccontato.

 

Oggi intervistiamo le Dott.sse Veronica Molla e Francesca Maisano psicologhe dell'infanzia, che grazie al progetto “Diffondere consapevolezza, conoscenza di contenuti e promozione di equilibrati stili di vita e corrette abitudini alimentari in età pediatrica”  offrono un servizio di assistenza psicologica, sulle abitudini alimentari nell’infanzia e nell’adolescenza, online attraverso la chat del sito http://www.cuoredizuppa.it, rivolto alle famiglie e ai docenti.

Chiara Bonanno è una vecchia amica di Officina Genitori che ha ospitato con piacere alcuni suoi articoli e da sempre segue le sue battaglie per i diritti delle persone con disabilità e di coloro che le assistono. Tra queste citiamo la Petizione per il riconoscimento della figura del familiare caregiver in Italia e la battaglia per la cancellazione del nuovo Isee.

Ultimamente abbiamo letto il nome di Chiara anche in relazione ad una discussione con il IV Municipio del Comune di Roma, in merito alla sua situazione abitativa e alle difficoltà in cui si trova. Ma andiamo con ordine, abbiamo voluto approfondire i vari temi aperti, con l'intervista che segue.

 

Quando i bambini si arrabbiano fanno un gran rumore. Isabella Paglia nel suo libro “Che rabbia, Nino” lo paragona ad un vulcano che esplode. Di solito si scatena nella pancia e i motivi possono essere tanti: quando non si riesce ad ottenere il gioco che si desidera, quando si sente di avere tutto il mondo contro, quando si è costretti a fare qualcosa o a comportarsi in un certo modo, quando si vuole attirare l’attenzione. Certo è che spesso i genitori non riescono a incanalare tutta questa energia sui binari giusti e impedire che il bambino possa far del male agli altri o a se stesso.

Come ci dicono i simpatici animali amici del Rinoceronte Nino, ognuno ha imparato un modo personale per “cacciare via la rabbia” e spegnere il vulcano. Basta aprire il libro e divertirci con loro, mi raccomando, tutti insieme però!

Il Tuina è il Massaggio Energetico Tradizionale Cinese.

Massaggio in quanto trattasi di una manipolazione e palpazione dei tessuti attraverso delle manovre quali frizione, percussione, rotolamento, impastamento, pressione, ecc.

Energetico in quanto considera che il corpo umano sia attraversato da una rete di canali (i meridiani) dove scorre una corrente vitale (energia), detta Qi, dalla quale dipende la nostra forza, salute e benessere; il Tuina interviene sui meridiani e sul Qi che vi scorre.

Tradizionale perché si ispira alla Medicina Tradizionale Cinese.

Cinese perché le sue radici affondano nella cultura cinese, nella teoria dello yin e dello yang e negli antichi testi classici quali per esempio I Jing (Libro dei mutamenti).

Senza Biglietto da visita. Cosa sei disposta a lasciare per essere te stessa?

Veronica Viganò, ex "manager ninja", e ora blogger e consulente di comunicazione è una mia amica. Virtuale finché volete ma mia amica.

Ci siamo conosciute via web 7 anni fa, e credo parlate al telefono solo una volta, quando a Radio24, insieme a Iolanda Restano, ha recensito il mio libro  "Mammina Vecchia fa buon brodo”.  Ho capito che tra noi c’era feeling dal modo in cui ha commentato alcuni capitoli: si avvertiva che avevamo lo stesso sentire, la stessa visione della maternità e del nostro essere donne. Per anni ci siamo incrociate sui social, mettendo “mi piace” ai rispettivi post: soprattutto quando si parlava di “mammitudine” e tematiche relative al lavoro. Così, quando qualche mese fa è uscito il suo libro “Senza biglietto da visita”  l’ho subito ordinato, letto tutto d’un fiato e capito che era giunto il momento di ricambiare il favore.

 

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Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé

A quale prezzo psicologico si ottiene un "bravo bambino"? Di quali sottili violenze è capace l'amore materno? Per l'autrice, il dramma del "bambino dotato" - il bambino che è l'orgoglio dei suoi genitori - ha origine nella sua capacità di cogliere i bisogni inconsci dei genitori e di adattarvisi, mettendo a tacere i suoi sentimenti più spontanei (la rabbia, l'indignazione, la paura, l'invidia) che risultano inaccettabili ai "grandi".

Sono passati diciassette anni da quando è uscita la prima edizione di questo libro, in cui Alice Miller analizza cosa capita dal punto di vista neurobiologico ai bambini che non hanno avuto la possibilità di sviluppare la loro vita emotiva. Non bambini in evidente stato di abbandono, ma piccoli con un'apparente infanzia felice alle spalle. Bimbi che già a un anno sapevano stare senza pannolino, che hanno imparato presto ad accudire i propri fratellini. La strada è riuscire a vivere e a far vivere le proprie emozioni e questo libro certamente aiuta a riviverle, anche chi un bambino dotato forse lo è stato davvero.

autore: Alice Miller (traduzione di M. A. Massinello)

editore: Bollati Boringhieri

Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili

Con molto humour Jeanne Van den Brouck, pseudonimo dietro il quale si nasconde una psicoanalista parigina, cerca tutte le situazioni familiari in cui possono incappare i bambini di ogni età, attraverso le quali essi devono costruire la propria personalità e “educare” i loro genitori difficili.

Un estratto:
In breve bisogna aiutare quanto più si può la maturazione dei genitori; in caso contrario saranno soltanto dei “grandi” sempre più decrepiti ma non diventeranno mai adulti. Sembra siano i figli adolescenti quelli che si accollano più volentieri questa parte del lavoro educativo. Si tratta essenzialmente di scuotere le strutture sclerotiche nelle quali i genitori tendono a rinchiudersi appena cessano di venir stimolati. Per permettere ai genitori di conservare l’agilità necessaria, il figlio diventa allora fonte di difficoltà permanenti a tutti i livelli: affettivo, morale, intellettuale, materiale. Il lavoro è enorme, spossante e impegna tutta l’energia del figlio. In molti casi si rivela anche deludente: spesso i genitori non si rendono conto degli sforzi compiuti per loro e non mostrano alcuna riconoscenza. A volte si ribellano, o reagiscono con atteggiamenti quasi paranoici. Soltanto i figli pronti a pagare di persona dovranno dunque intraprendere un lavoro tanto ingrato.

autore: Jeanne Van den Brouck (tradotto da A. Vittorini)

editore: Cortina Raffaello