Esterno con figli

Annotazione a margine delle vite di altri

di Michele Palazzetti

Responsabile Coaching e Formazione IPSE Istituto Psicologico Europeo.
Marito, padre di due figlie, coach, consulente di comunicazione strategica, il tutto con due gatte che litigano spesso.

Siamo anche noi forse gli stessi genitori che ha incontrato Michele Palazzetti, quelli che si trovano di fronte  ad un giovane.  Gli parliamo, senza spiegare. Ecco un’altra storia di vita quotidiana questa volta all’interno dell’ ”oscuro” mondo adolescenziale.

  

SriniVenkat

Questa volta Michele Palazzetti apre il suo sipario all’interno di una classe di scuola primaria e come al solito cambia il punto di vista e con la sua ironia ci fa stare dalla parte dei bambini perché come diceva l’educatore tedesco Friedrich Froebel: “Vi sono molti insegnanti e pochi maestri”.  

 

Mauro Vezzoli

Brevi istanti e poche battute, per riflettere sui momenti che nella vita sfuggono veloci e sembrano piccoli dettagli di una routine quotidiana.  Proprio tra una battuta sulla fortuna e una sulla sfortuna può arrivare una rivelazione sconcertante.

Un’altra cartolina di Michele Palazzetti sui rapporti genitori-figli.

 

Molto spesso i genitori dicono una cosa ma poi si contraddicono nei fatti.

Diciamo che quando si è stanchi si riposa ma poi facciamo vedere che non è possibile.

Diciamo che alle feste si riposa, ma poi facciamo vedere che la festa non è davvero tale o comunque non è permesso riposare perché abbiamo ospiti.

Spesso tutto ciò e causato dalla vita frenetica che viviamo, ma ogni tanto dovremmo poter insegnare ai nostri figli, e ricordare a noi stessi, il grande valore del "non fare" e del riposo.

Officina Genitori insieme a tutto il suo staff e ai suoi collaboratori vi augura giornate all'insegna della relax.

I No che aiutano a crescere

A prima vista si può pensare che questo libro presenti il "No" come strumento educativo e non come conseguenza di un normale rapporto tra le persone.

Almeno, così pare leggendo la quarta di copertina:
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano cosi situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può pero avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini.

In realtà, il libro è un'analisi lucida e profonda del comportamento dei bambini dalla nascita all'adolescenza e del loro rapporto con i genitori. I "No" e i limiti non sono solo quelli che il genitore dice al bambino, ma sono soprattutto quelli che il genitore impara a dire a se stesso per favorire la crescita del figlio. Le ragioni del bambino sono sempre tenute in considerazione, come pure l'interazione madre-figlio. I limiti sono anche per la madre, quando non sa accettare che il figlio possa essere diverso da come lei se lo immagina, quando non accetta che possa essere autonomo, o quando interferisce con il ritmo e le sue modalità di apprendimento.

È pieno di ottimi spunti e di buon senso e, a dispetto del titolo, non è affatto un incoraggiamento a una revisione autoritaria del ruolo genitoriale.

autore: Asha Phillips (traduzione L. Cornalba)

editore: Feltrinelli

Genitori fatti ad arte. Prepararsi all'arrivo di un bambino

Questo libro è un diario, una storia, un prezioso scrigno di suggerimenti, idee, proposte, esercizi, riflessioni che accompagnano e si intrecciano al percorso che ogni donna e ogni uomo fanno nelle 40 settimane di attesa.

Dalla scoperta dell'esistenza di una nuova vita all'emozione del primo vagito.

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Anche le cose hanno un'anima

Finalmente una raccolta di racconti per l'infanzia scritta con il cuore. 

"Anche le cose hanno un'anima " di Claudia Volpe non narra di vampiri, fantasmi e mostri spaziali che alimentano gli incubi dei bambini. Solo storie di oggetti comuni, ma con l'anima ed i sentimenti veri di ogni giorno.

Gli oggetti "parlano" ai bambini e così li vedrete giocare e colloquiare, oltre che con i giocattoli, anche con le pentole della mamma, con le mollette, con la frutta Certo, ogni epoca ha dei personaggi particolarmente cari ai bambini e, nel terzo millennio, tra mille sofisticati giochi elettronici e libri che narrano di invincibili eroi spaziali e terrestri e di mostri più o meno spaventosi, io credo che ci sia ancora un po' di spazio per le storie semplici che narrano di buoni sentimenti; passano gli anni, ma il cuore dei nostri bambini rimane sempre lo stesso, in qualsiasi tempo si viva, perché l'essenza più vera dell'infanzia è costituita principalmente di fantasia e teneri affetti. Leggi tutto...