Esterno con figli

Annotazione a margine delle vite di altri

di Michele Palazzetti

Responsabile Coaching e Formazione IPSE Istituto Psicologico Europeo.
Marito, padre di due figlie, coach, consulente di comunicazione strategica, il tutto con due gatte che litigano spesso.

Specchiarsi nei ragazzi, per vedere come siamo noi, è un esercizio raccomandabile.

- "Mi dici un cibo che non ti piace?"

- "La Nutella"

Sono cento bambini di prima media e novantanove hanno un trasalimento.
Quello che mi ha risposto chiude le spalle in tempo, prevedendo l'onda che gli si abbatte contro. Nel casino più totale il senso è bellicoso: "Nun è possibbbile", "Ma cccome se fa", "Ma che stai a dì", "E annamo", sono le reazioni dicibili.

Martino Pietropoli

Quando si diventa grandi?

 

- Mamma? Ciao, mamma. Senti, stasera non vengo a cena… No, mamma, non vengo… No, sono in treno… Sì, no, sono in treno… Sto per arrivare… a Roma. Sì… Sì… A Roma… No, mamma, è che mi hanno invitato a cena degli amici e…  No, non torno… No, torno domani… Mattina. Si, domani mattina…

Qui la pausa si fa più lunga delle altre. Non è per problemi di collegamento, per interferenze e disturbi sulla linea. Un paio di volte lo vedo prendere fiato, come per parlare, ma evidentemente non trova il pertuso, il varco in quella che sa tanto di fiumana all’altro capo del telefono.

- No, mamma, dormo da questi amici di Roma e torno domani mattina.

L’ha detto. Tutto d’un soffio.

Gli adolescenti usano un gergo incomprensibile. E noi adulti? Gli adolescenti spesso mascherano le loro paure dietro una verbalizzazione sdrammatizzante e anche cinica. E noi adulti? Gli adolescenti si comportano spesso in modo illogico. Invece noi adulti...

Una domanda di nostro figlio richiede una risposta. Una nostra risposta, spesso, richiederebbe che prima ci facessimo qualche domanda.

Il mago dei numeri

Un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematica.

Roberto è un bambino come tanti, che odia la matematica, soprattutto perché non la capisce e gli sembra noiosa. Ma una notte gli appare un mago che lo porta in un mondo affascinante e sconosciuto.

Pian piano Roberto prende familiarità con strumenti matematici che si rivelano divertenti e comincia ad apprezzare quel mondo matematico di cui prima aveva paura. Concetti matematici anche difficili spiegati ai bambini come delle favole.

La matematica è un mostro che fa un po' meno paura.

Per Enzensberger la matematica è un mondo immaginario che riserva continue sorprese ed è capace di colpirti con la sua genialità. Questo libro, scritto per una bambina di dieci anni ma destinato ai lettori di tutte le età, ne è la prova.

autore: Hans Magnus Enzensberger - Illustrazioni di Rotraut Susanne Berner

editore: Einaudi - collana Supercoralli

Intelligenza emotiva per un figlio

Questo libro è l'applicazione all'educazione dei figli della teoria che Goleman illustra nel suo famoso saggio "Intelligenza Emotiva".

L'intelligenza emotiva è una facoltà il cui quoziente intellettivo si fonde con virtù morali quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione per gli altri e che, opportunamente coltivata, può permettere a tutti di condurre una vita migliore.

A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

I bambini nascono per essere felici. I diritti li aiutano a crescere

Il termine "diritto", sempre più presente nel nostro vocabolario comune, è alla base del nostro vivere, per questo è fondamentale che anche i più piccoli ne conoscano il significato, che siano consapevoli che in quanto bambini, hanno dei diritti propri, perché anche "da grandi" ne siano veri promotori.

Le parole di Vanna Cercenà e le immagini di Gloria Francella danno qui una reinterpretazione della "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991 n. 176 depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991".

Data la complessità del testo originale, gli articoli sono stati raggruppati in temi principali: da quelli a carattere più generale a quelli più specifici su identità, famiglia, partecipazione, educazione, protezione, salute, informazione, controllo dell'attuazione. Ognuno di questi argomenti viene sviluppato puntualmente con il riferimento agli articoli - spiegati con termini semplici e comprensibili – e una divertente e arguta filastrocca, di cui le immagini, coloratissime e ricche di particolari, sono il perfetto complemento visivo.

Come gli altri libri-gioco della collana Carte in Tavola, seguendo la numerazione delle schede, si affiancano le immagini fino a formare un'unica grande tavola illustrata: un grande albero su cui "sbocciano" le rappresentazioni dei 20 diritti riportati sul retro.

TEMI TRATTATI: diritto, famiglia, identità, multiculturalità, informazione, gioco, disabilità, salute, uguaglianza, pace, scuola, libertà, genitorialità, Stato.