Genitori Fatti ad Arte

"Genitori fatti ad arte" è una nuova rubrica di approfondimento pedagogico.

Un'occasione per riflettere sul proprio ruolo genitoriale e sui propri stili educativi, su nuovi modi ed opportunità per stare con i propri figli e condividere esperienze inconsuete attraverso l'arte moderna e contemporanea.

Ogni volta verrà presentata e proposta un'opera d'arte diversa, punto di partenza e stimolo per riflessioni ed attività pratiche per tutta la famiglia.

Perché l'Arte Moderna e Contemporanea?
Come può essere utile in ambito educativo?

In generale l'arte si offre sempre come medium educativo e pedagogico di grande valore, ma soprattutto quella moderna e contemporanea è uno strumento ottimale in questo senso: è provocatoria, spiazzante, a volte incomprensibile e perfino scioccante. Ed è per questo che invita alla riflessione: davanti ad un'opera d'arte contemporanea è pressoché impossibile restare indifferenti. Possiamo non capirla, non condividerne i presupposti o i valori, possiamo esserne disgustati o al contrario completamente rapiti e affascinati senza nemmeno sapere perché, ma susciterà sempre e comunque una qualche reazione che ci porterà a riflettere e a riconsiderare i nostri valori e le nostre convinzioni. Un costante lavoro di revisione e di messa in discussione dei punti fermi della propria cultura, dei valori, dei ruoli, paragonabile a quel che avviene quando si è genitori (o educatori, in generale).

Ecco come l'arte può rivelarsi strumento utile nella costante ricerca dell'equilibrio, precario ed instabile per definizione, e come punto di partenza in itinerari di supporto ai ruoli genitoriali.

La rubrica Genitori Fatti ad Arte è curata per Officina Genitori da Sara Baistrocchi, laureata in Scienze dell'Educazione, Master in Servizi Educativi per il Patrimonio Artistico, specializzata in tecniche artistiche ed artigianato nei contesti formativi.
Lavorando secondo i principi dell'Approccio Reggiano, Sara progetta e conduce da anni, nelle scuole di diverso ordine e grado, percorsi improntati all'educazione del pensiero creativo progettuale, collabora con diverse organizzazioni promuovendo lo sviluppo di stili educativi consapevoli, attraverso l'arte moderna e contemporanea.

Inoltre Sara è anche mamma, e come ama sottolineare; "Ho molta esperienza professionale, ma per avere una panoramica di ciò che comporta l'essere genitore mi è stato utilissimo sperimentarlo direttamente sulla mia pelle!"

Tema: la genitorialità come stili educativi ereditati

Attività: lettera aperta per i genitori

Età: non presuppone la partecipazione dei bambini

Opera: Spirito di una lettera (anno 1937 dimensioni: 33X48,8cm, MoMa - New York)

Autore: Paul Klee 

Gran parte della storia dell'arte moderna e contemporanea parte dalla riscoperta della semplicità, dell'essenza, della sostanza. Per anni gli artisti hanno cercato ispirazione nelle forme d'arte tribali, tra le creazioni dei bambini, nei prodotti artistici scaturiti dalla malattia mentale, alla ricerca di una perduta purezza e di uno sguardo vergine sulla realtà.

Tema: Tratti di personalità e caratteristiche personali

Attività: componimento poetico per non poeti

Età: per i genitori (ma proponibile anche ai bambini dai 10 anni)

Opera: Vaso Sara (fotografia di Alessandra Rizzo)

Autore: Alessandra Rizzo

...il valore del vaso sta nel suo vuoto...

Ci avete mai pensato? Sembra quasi un paradosso ma è proprio così. Ed è un profondo insegnamento che ho imparato in laboratorio di lavorazione dell'argilla dell'artista contemporanea Alessandra Rizzo.

Tema: diversi punti di vista, prospettive inedite

Attività: toilet brush

Età: dai 3 anni

Opera: Fotografia, Sambucus Racemosa (Traubenholunder)

Autore: Karl Blossfeldt 

Guardando questa immagine per la prima volta mi è sembrato di scorgere al centro una ragazza un po' timida e civettuola, dai capelli raccolti in una strana acconciatura, o addirittura dentro ad una cuffia da bagno (una di quelle con i fiori in rilievo che usano le anziane signore per nuotare!). Forse si stiracchia, tra l'aggraziato e l'impacciato, o nasconde il viso dietro alle maniche svasate di un abito elegante dagli elaborati decori. 

Tema: riscoprire tutti i 5 sensi, con particolare attenzione alle sensazioni tattili 

Attività: frottage

Età: dai 2 anni in su

Opera: Sacco 5P

Autore: Alberto Burri 

Che gli stimoli sensoriali rivestano un ruolo importante nella vita dei bambini non è certo una novità. Purtroppo però spesso ce ne dimentichiamo o non prestiamo sufficiente attenzione.

Tema: raccontare storie ed esplorare "mondi possibili"

Attività: costruzione del gioco dei mondi possibili

Età: dai 2 anni in su

Opera: "Parco Güell", Barcellona

Autore: Antoni Gaudì

Il nuovo appuntamento con la rubrica "Genitori fatti ad Arte" è un viaggio, andiamo a Barcellona ad esplorare uno dei posti tra i più magici ed affascinanti d'Europa: Parco Güell.

Tema: Il momento della nanna, leggere e raccontare storie: la narrazione ed il raccontarsi, condividere momenti.

Attività: costruzione dei "ventagli raccontastorie della buona notte"

Età: dai 2 anni in su

Opera: "Libro letto"

Autore: Bruno Munari, Marco Ferreri

Vorrei proporvi questa volta un'opera di Bruno Munari. Sarà la prima di una lunga serie, le opere di Munari si prestano infatti particolarmente bene ad una riflessione pedagogica. 

Iniziamo questo nostro viaggio con un dipinto molto famoso di Joan Mirò: Blu II.

Vi invito ad immaginare di essere sul quadro, in questo meraviglioso, profondo e sconfinato blu, e camminare lentamente, quasi in punta di piedi, sui punti neri, quasi fossero dei ciottoli in mezzo ad un fiume. 
Procediamo pian piano, fino ad arrivare alla striscia rossa. 
Prendiamo coraggio e saltiamo dentro alla striscia rossa, passando al di là del dipinto, dentro al quadro. 

Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico

"Parlano russo, indiano, swaili o spagnolo. Sono confusi ed intimoriti, a volte sono introversi e persi nel loro mondo, a volte sono inquieti ed irrequieti. Hanno sei anni e ne dimostrano quattro, emotivamente poi sembrano ancor più piccoli. A sette e otto anni non hanno idea di quel che sia una scuola, un libro... Sono i figli dell'adozione internazionale.

Nella loro vita ci sono due madri, due famiglie, possono avere un passato segnato da traumi, possono aver vissuto per anni in un istituto, possono aver viaggiato da un continente all'altro, hanno sempre viaggiato o da un prima ad un dopo, molto diversi tra loro, per avere una famiglia stabile e serena.

Arrivano in classe con le loro lingue, le loro culture, i tradimenti degli adulti, il loro aver trovato una famiglia attraverso l'adozione. Arrivano in classe con i nuovi genitori, genitori a volte stanchi, ansiosi, desiderosi di trovare nelle insegnanti delle alleate che li aiutino nei primi bellissimi e faticosissimi mesi di formazione di una nuova famiglia.

Raramente gli operatori della scuola conoscono le realtà, le storie dei bambini, le procedure, le vicissitudini burocratiche, le attese e le avventure dei genitori adottivi. A volte sembra che manchino i canali per parlarsi e che scuola e famiglia siano due mondi che non riescono a raggiungersi.

La scuola accogliendo in sé - attraverso i bambini - le moltissime istanze del sociale, può oggi farsi promotrice di una cultura della convivenza civi­le dove ogni differenza trovi modo di esprimersi per quanto ha di ricco, nuovo, stimolante per tutti noi. È per questo che desideriamo creare un'alleanza tra genitori e maestre, un'alleanza dentro cui i bambini cresceranno serenamente, i genitori si sentiranno sostenuti e le insegnanti vedranno riconosciute al meglio le proprie capacità."

autore: Anna Guerrieri, M. Linda Odorisio

editore: Armando Editore

Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco

Cappuccetto Rosso è la fiaba dei fratelli Grimm, le altre sono versioni alternative alla fiaba classica, ognuna delle quali monocolore, rispettivamente verde, gialla, blu e bianca.

Cappuccetto Verde, con l'amica ranocchia e il lupo cattivissimo nascosto tra le siepi; quello Giallo nella giungla d'asfalto della città sembra un po' i nostri bimbi; quello Blu vive sul mare e è alle prese con uno squalo; quello Bianco è tutta da ... disegnare.

Il tema conosciuto pur con le fantasiose varianti aiuta il bambino nella lettura: sanno cosa succede e questo è rassicurante ma sono incuriositi dalla diversa ambientazione colorata e divertente.

Consigliato a partire dai sei anni.

autore: Bruno Munari, Enrica Agostinelli

editore: Einaudi

 

Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann

Il Primo Ministro prese posizione dietro il podio. Nella stanza, tutti aspettavano in silenzio. In tono fermo e solenne annunciò: «Devo informare che recentemente i servizi segreti israeliani hanno catturato uno fra i maggiori criminali nazisti, Adolf Eichmann, responsabile insieme ad altri dirigenti nazisti di quello che essi stessi avevano definito "la soluzione finale del problema ebraico", cioè lo sterminio di sei milioni di ebrei europei. Adolf Eichmann si trova attualmente in carcere in Israele e presto sarà condotto in tribunale in conformità alla legge per i reati commessi dai nazisti e dai loro alleati». 

Neal Bascomb è giornalista, saggista e autore di molti bestseller per adulti, tra cui "Hunting Eichmann", dal quale è stata tratta la versione per ragazzi, intitolata appunto: "Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann."

Il libro descrive nei minimi dettagli e con dovizia di particolari quella che fu la cattura di Adolf Eichmann, capo del dipartimento IVB4, la divisione delle SS responsabile della "soluzione finale", che dopo la fine della seconda guerra mondiale partì dall'Italia per l'Argentina dove cominciò una nuova vita insieme alla sua famiglia.
Nonostante il suo tentativo di vivere una vita nell'anonimato per non farsi scoprire, verrà individuato, infatti, David Ben Gurion, primo ministro israeliano, decide di inviare in Argentina un gruppo scelto di spie del Mossad (servizi segreti israeliani) molte delle quali avevano perso familiari nei campi di concentramento, con il compito di catturare e trasportare a Gerusalemme, in assoluta segretezza, l'emblema dell'orrore dell'Olocausto. Lì sarà oggetto di uno dei più importanti e significativi processi contro i crimini perpetuati dai nazisti. 

Il 27 gennaio 1945 è la data in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, scoprendo l'omonimo campo di concentramento, cinquantacinque anni dopo, nel 2000, è stata scelta questa data per commemorare ogni anno le vittime del nazismo.

Il libro di Bascomb mette in evidenza due aspetti che raramente vengono toccati quando si parla di antisemitismo ai ragazzi: il primo e alquanto intuitivo, è che la fine della seconda guerra mondiale non ha significato la fine dell'ideologia nazista che anzi ha continuato a serpeggiare sia tra chi aveva vissuto la guerra così come tra i giovani, nei paesi europei come in quelli oltre oceano.
Un esempio è l'Argentina: simpatizzante nazista che è uscita dalla sua neutralità politica e si è schierata con gli Alleati solo poco prima della fine della guerra, quando oramai era chiaro che le potenze dell'Asse sarebbero state sconfitte. Il suo appoggio agli Alleati è stata una scelta politica intelligente e durante gli anni dopo la fine della guerra ha aiutato diversi esponenti del partito nazista a nascondersi cambiando identità.
Per questo motivo, la cattura di Eichmann da parte del Mossad è stata un'operazione molto rischiosa da svolgere in completa segretezza.

Il secondo aspetto è l'importanza che ha avuto per il popolo ebraico e il neonato stato di Israele il processo a Eichmann. L'autore infatti scrive: "il processo si rivelò quasi più importante nel campo dell'educazione che in quello della giustizia" perché per la prima volta, dopo il processo di Norimberga, permise ai sopravvissuti di parlare apertamente delle loro esperienze. Fu un processo di educazione per i ragazzi che dovevano conoscere ciò che era stato fatto al popolo ebraico e contemporaneamente Israele legittimava così la nascita del paese, che assumeva quindi il vessillo del rifugio di tutte le vittime del genocidio che era stato commesso.

autore: Neal Bascomb

editore: Giunti editore