Testati in Officina

Il nostro sito ospita un vivace forum, dove molti genitori si scambiano quotidianamente informazioni, esperienze e consigli.

Le esperienze personali sono un tesoro inestimabile, così è nata l'idea di farne una sintesi che possa essere letta anche da chi non fa parte della Community di Officina Genitori.

Testati in officina è una raccolta di articoli che trattano quei temi che prima o poi ogni genitore si trova ad affrontare, facendo tesoro dell'esperienza e dei suggerimenti di chi ci è già passato, offrendo una rapida carrellata di quelle che possono essere le situazioni e a volte le soluzioni a fronte dei medesimi problemi.

Generi

"Sono sempre stata una convinta sostenitrice del fatto che le differenze di genere siano prevalentemente causate dall'educazione e che nella prima infanzia sia possibile (e giusto) educare in modo neutrale, però mia figlia di due anni è irresistibilmente attratta da tutto quello che è rosa e brillantinato. È una fase?"

Noi madri che abbiamo subito questa divisione netta di generi, in cui le bambine venivano scoraggiate nei giochi e nelle letture ritenuti maschili, in cui se usavano il lego doveva essere solo per costruire casine e i ruoli di gioco erano quelli di mamma o di bella principessa, rimaniamo disarmate di fronte alla richieste delle nostre figlie che invece pare prediligano ciò che noi ostentatamente rifiutiamo.

Linus, tenero personaggio nella striscia a fumetti "Peanuts" di Charles M. Schulz, è praticamente sempre ritratto in compagnia della sua coperta azzurra da lui chiamata "coperta di sicurezza".

La calda e morbida copertina di Linus, un piccolo peluche, o un vecchio pezzo di stoffa che profuma di mamma, dà sicurezza al bambino quando la mamma non c'è, diventando così una compagnia inseparabile.

Con il raggiungimento del terzo anno di età (e l'eventuale inserimento nella scuola materna) arriva per tutti il momento di togliere il pannolino, prima solo di giorno, poi anche durante la notte. Non sempre si tratta di una esperienza semplice, sia per il genitore che per il bambino, ed alcune volte nel corso della notte rimane molto difficile per il bambino controllare lo stimolo. In queste situazioni si parla di Enuresi notturna, se invece il bambino non ha mai imparato a controllare lo stimolo si parla di Enuresi primaria. 

L'abbandono del pannolino è un momento importante di crescita per il bambino e spesso dalla famiglia viene vissuto come un momento molto delicato. Tra i 18 e i 30 mesi il bambino sviluppa il pensiero causale, cioè si rende conto che c'è una causa a tutto ciò che avviene, inoltre dal punto di vista fisico ha la capacità di controllare lo stimolo. Non bisogna però preoccuparsi se alcuni bambini non sono pronti fino ai quattro anni: dal punto di vista psicologico il bambino sarà pronto solo quando supererà la "paura del distacco".

Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico

"Parlano russo, indiano, swaili o spagnolo. Sono confusi ed intimoriti, a volte sono introversi e persi nel loro mondo, a volte sono inquieti ed irrequieti. Hanno sei anni e ne dimostrano quattro, emotivamente poi sembrano ancor più piccoli. A sette e otto anni non hanno idea di quel che sia una scuola, un libro... Sono i figli dell'adozione internazionale.

Nella loro vita ci sono due madri, due famiglie, possono avere un passato segnato da traumi, possono aver vissuto per anni in un istituto, possono aver viaggiato da un continente all'altro, hanno sempre viaggiato o da un prima ad un dopo, molto diversi tra loro, per avere una famiglia stabile e serena.

Arrivano in classe con le loro lingue, le loro culture, i tradimenti degli adulti, il loro aver trovato una famiglia attraverso l'adozione. Arrivano in classe con i nuovi genitori, genitori a volte stanchi, ansiosi, desiderosi di trovare nelle insegnanti delle alleate che li aiutino nei primi bellissimi e faticosissimi mesi di formazione di una nuova famiglia.

Raramente gli operatori della scuola conoscono le realtà, le storie dei bambini, le procedure, le vicissitudini burocratiche, le attese e le avventure dei genitori adottivi. A volte sembra che manchino i canali per parlarsi e che scuola e famiglia siano due mondi che non riescono a raggiungersi.

La scuola accogliendo in sé - attraverso i bambini - le moltissime istanze del sociale, può oggi farsi promotrice di una cultura della convivenza civi­le dove ogni differenza trovi modo di esprimersi per quanto ha di ricco, nuovo, stimolante per tutti noi. È per questo che desideriamo creare un'alleanza tra genitori e maestre, un'alleanza dentro cui i bambini cresceranno serenamente, i genitori si sentiranno sostenuti e le insegnanti vedranno riconosciute al meglio le proprie capacità."

autore: Anna Guerrieri, M. Linda Odorisio

editore: Armando Editore

Basta studiare! Da due prof il metodo collaudato per uscire dall’ansia di compiti, insufficienze e debiti ad uso di genitori e studenti.

Due insegnanti e papà trentenni invitano i genitori dei ragazzi che cominciano a frequentare i 5 anni delle scuole superiori a non abbandonare il loro ruolo attivo ed educativo pensando che i propri figli siano ormai cresciuti abbastanza per correre con le proprie gambe. E no…non bisogna darsi per vinti davanti a questi adolescenti annoiati, borbottanti, insoddisfatti, apatici, sdraiati sui divani o paralizzati davanti a Facebook e WhatsApp. Brutti voti, week end riempiti di compiti, angosce per interrogazioni, bugie, litigi, discussioni sono tutte rappresentazioni di una certa quotidianità e fanno della scuola una vera e propria emergenza educativa per numerose famiglie. Grazie al metodo BiEsse (Bramati e Sanna) è possibile restituire tempo al dialogo, all’ascolto, alla programmazione insieme ai figli.

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Tommaso e i cento lupi cattivi

E' notte. Una notte nera come la pece. Le raffiche di vento fischiano alle finestre, quasi volessero spalancarle.

Ed è proprio in notti come questa che - feroci e affamati - i lupi cattivi vanno a caccia di bambini... per mangiarseli!

Cento lupi famelici... no, forse erano cinquanta.
Cinquanta lupi assetati di sangue... beh, forse erano dieci.
Dieci lupi mannari... o era soltanto uno? Comunque, con una cacciatrice di lupi esperta come la mamma, si può dormire tranquilli!

Un libro molto bene illustrato, molto bella la scena della mamma che fa tanto rumore con la scopa contro... i bidoni della spazzatura per cacciare i lupi di cui Tommaso, e di conseguenza i suoi fratellini che poco prima dormivano tranquilli, hanno paura.

Molto adatto per i bambini che hanno timore ad addormentarsi!

Età prescolare.

autore: Valeri Gorbachev

editore: Nord-Sud