ricetta

Acciughe al verde di Arx
Apple pie di Maraiza
Biscotti di maionese di Rieffi
Brioscine di sfoglia di Bussola
Budin de pan
Ceci alla paprika
Cheesecake di Arianna1
Chicken nuggets casalinghi
Chocolate chips cookies di Francine
Ciambella di verdure in salsa al basilico
Ciambellone di Fafner
Ciambellone Zucca e Noci di Cicalix
Clafutis alle fragole di Rieffi
Cordon bleu di Ginevrauk
Crumble di mele glutenfree di Oipaz
Crumble di pollo di Simon@
Cupcakes al cioccolato con frosting al mascarpone di ladyfrago
Cupcakes dell'uomoragno di Ladyfrago
Dessert in bicchierini di Agnez
Dulce de leche, Una delle cose più buone che esistano
Erbazzone
Faraona ripiena con salsa ai funghi di Befi
Filetto di maiale in crosta di Pè
Filetto di maiale stagionato in casa con castagne alla valdostana
Gnocchetti di ricotta di Agnez
Gnocchi arrosto con fonduta di parmigiano
I Cookies "a modo mio" di K
I Muffin di K con le gocce di cioccolato
Insalata di arance di Agnez
Lasagne al radicchio e taleggio
Lasagne di zucca e speck di Papu
Marmellata di cipolle di Arx
Merlus cumudà di Cloa
Millefoglie con pane carasau di Bussola
Minestra di fave e cicoria
Mini crumble alle pesche di K
Mississipi Mud Cake
Noodles di Gamberi e mandorle di Arx
Olio alla cipolla
Pane senza impasto di Agnez
Panini alla zucca di Nabais
Passata di ceci con pesto alle alici di Arual
Pasta di zucchero di ladyfrago
Patè di vitello
Petto d'anatra al vino, arancia e miele
Plumcake di birra e noci
Pollo al curry e yogurt della comunity
Polpette di carne e castagne
Polpette di melanzane
Polpette di pesce
Polpette di zucchine di Rieffi
Polpette perfette di Claudine
Polpettine pollo e spinaci di Oipaz
Pot'ad'suca, polenta di zucca, di Agnez
Quiche carciofi e feta di Serafina
Riso venere con bacche di Goji di Simon@
Risotto agli asparagi alle tre consistenze
Risotto agli asparagi e parmigiano
Risotto alle mele e Chardonnay di Bussola
Schiacciata catanese di Francale
Scialatielli di Gragnano al coccio e scampi di Mapi
Sfogliette di mela verde di Francine
Sformatini di peperone di Maeve
Sformatini spinaci e pinoli e uvetta
Sofficini casalinghi di GinevraUK
Spaghetti ammollicati di Francine
Spezzatino di vitello con le mele
Strudel di zucca e funghi porcini con crema al parmigiano di Bussola, ispirata da Sadler
Tajine di Francine
Tartufi di lenticchie di Agnez
Tiella patate e alici
Torta angelica di K
Torta Caprese
Torta castello
Torta chitarra di ladyfrago
Torta con noci di Kabuki
Torta di grano saraceno e nocciole di Morena73
Torta Flavia
Torta mascarpone e limone di K
Torta montagna di ladyfrago
Torta morbida agli agrumi di Francine
Torta Pingu di Ladyfrago
Torta rustica ai pomodorini secchi di Teresina
Torta Safra di Agnez
Torta salata a fiore
Torta salata di cipolle di K
Torta Sbrisolona
Torte di Formaggio (dette impropriamente cheese cake)
Tortiera di pesce spada
Tortino di alici di Cri65
Tronchetto di Natale
Vellutata di zucca e gamberi di Trippi
Vol-au-vent con asparagi
Yogurt fai da te
Zucca e trevisana di Bussola
Zuppa di pomodoro di Francine
Zuppa gamberi e ceci

Asino chi legge

Se scrivo, soffro, dice Irene, 16 anni. Mi piace, è rilassante ma se insisto soffro. Perché scavo e scavo. Alessandra, invece, fa il liceo "Psicopedagogico", e si indigna perché tutte le compagne votano come rappresentanti di scuola i pochi maschi, dell'unica classe dello Scientifico. Sara legge Bakunin e sa di essere diversa. Mosche bianche, perle rare che si annidano tra le pareti cadenti, tra i brutti casermoni di cemento della scuola italiana.

Si stringe il cuore a leggere Antonella Cilento, che racconta con passione l'esperienza dei suoi laboratori di scrittura creativa tenuti come Esperto Esterno nelle scuole pubbliche italiane. Nell'insegnare scrittura "mostro tecniche che la scuola non insegna, risolvo problemi di relazione, riporto i ragazzi alla lettura, suggerisco letture a insegnanti che non leggono o non sanno bene come orizzontarsi tra i libri, a volte riporto anche ragazzi che hanno abbandonato l'obbligo a scuola", scrive. Il quadro che ne emerge non è molto diverso se a seguire i laboratori sono i ragazzi di una media della periferia di Napoli o del liceo bene della città o di una bella scuola di Bolzano: si, diverso l'ambiente, ma ovunque si nota la stessa povertà culturale di fondo, l'incapacità di concentrarsi per più di 5 minuti fosse anche guardare un film di Hitchocock (che per altro non conoscono) gli stessi "sogni diventati sintetici o semplicemente estinti". Ma la lettura, la passione, per fortuna, si trasmettono e quasi sempre ne emerge profonda soddisfazione per un lavoro così impegnativo, e poco gratificante in termini economici e di riconoscimenti. Abbiamo allora un problema, almeno in Italia. Lo sapevamo già, d'altronde, però non è irrisolvibile se poi emerge della vera poesia in qualche incipit di ragazzine che sanno raccontare uno stato d'animo in maniera struggente, o un idraulico descrive in maniera suggestiva gli attrezzi blu del suo lavoro. Ma viva i ragazzi, scrive Cilento, perché non è certo colpa loro. Troppo spesso inascoltati, sia che abbiano in tasca troppi soldi, sia che vivano nell'indigenza dei quartieri più malfamati e abbandonati.

Questi ragazzi crescono con l'idea che sia facile ottenere ciò che si vuole, che conta l'apparire, dove tutto si può improvvisare: mentalità che hanno appreso dagli adulti, anche dagli stessi insegnanti che improvvisano laboratori, teatri come se la tecnica, la professionalità non contassero. E naturalmente colpa è anche dei genitori, sempre di fretta, che fanno al posto dei figli, piuttosto che aspettare che facciano e magari sbaglino, che li proteggono dalle frustrazioni, dalla disciplina e rigore, dove disciplina non è intesa con ordine precisione obbedienza, fare i compiti, ma applicazione, imparare con passione, impegno e metodicità.

Allora, in un'Italia che non legge se non il best seller del momento o il giallo dove c'è una rivelazione in ogni riga altrimenti ci si annoia, queste persone riscoprono il "piacere degli asinI" quello della lettura, perché come si fa a scrivere senza leggere? La letteratura, i racconti, le storie, sono come internet, scrive Cilento, è avere relazioni, scoprire che prima di te tanti altri hanno sofferto, pianto, amato. E dopo aver scoperto il piacere di leggere ci si accorge che scrivere "è una disciplina , è accorgesi del tempo, lasciarlo andare, ritmare il lavoro.
È un balsamo per l'anima. Abbiamo bisogno di tutto questo, ne abbiamo bisogno noi per poter aiutare i nostri ragazzi, ne abbiamo bisogno per indignarci, per non accettare le apparenze e andare oltre.

Paola Crisafulli per Officina Genitori

Intelligenza emotiva per un figlio

Questo libro è l'applicazione all'educazione dei figli della teoria che Goleman illustra nel suo famoso saggio "Intelligenza Emotiva".

L'intelligenza emotiva è una facoltà il cui quoziente intellettivo si fonde con virtù morali quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione per gli altri e che, opportunamente coltivata, può permettere a tutti di condurre una vita migliore.

A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

L'aggancio

L'incontro casuale in un garage di Cape Town tra una ricca ragazza bianca e un giovane arabo, colto ma povero, mette in moto una serie di eventi inimmaginabili. Abdu, l'uomo del garage, si chiama in verità Ibrahim ibn Musa. È immigrato illegalmente in Sudafrica da un misero paese africano con una laurea in economia. La ragazza è Julie Summers, insofferente al proprio ambiente privilegiato ma culturalmente ristretto.

La loro relazione è sostenuta all'inizio da una forte attrazione sessuale che è quasi l'unico linguaggio comune tra due mondi assolutamente diversi. Ma la loro storia si rafforza al punto che, quando le autorità obbligano Ibrahim a tornare nel suo paese, Julie sorprende la famiglia, gli amici e soprattutto se stessa decidendo di seguirlo come moglie.

In una piccola città sommersa dalla polvere e circondata dal deserto, Julie lotta per essere accettata dalla sua nuova famiglia mussulmana. Ibrahim, intanto, continua a lottare per emigrare ancora, verso gli Stati Uniti. Quando finalmente arriva il momento della partenza, la scelta di Julie sarà ancora una volta sorprendente: decide infatti di restare. Con questo nuovo romanzo, Nadine Gordimer indaga le ragioni dell'amore, esplora l'incontro tra culture diverse e racconta la condizione dei disperati, privati di ogni certezza.

[Descrizione tratta dal sito dell'editore La Feltrinelli]

autore: Nadine Gordimer

editore: Feltrinelli Editore - Universale Economica